BofA prevede che la spesa per data center raddoppi a 2.1 trilioni di dollari entro il 2028

Bank of America ha quantificato la velocità con cui potrebbe crescere la costruzione di data center. Secondo Reuters, BofA Global Research prevede una spesa globale per data center di circa 1 trilione di dollari nel 2026, quasi raddoppiata a 2.1 trilioni entro il 2028. La previsione è contenuta in una nota di ricerca datata 23 ottobre e collega la crescita alla domanda di servizi di intelligenza artificiale.

Cosa dice la nota

La banca valuta il mercato dei data center a 275 miliardi di dollari nel 2022 e prevede che raggiunga 2.93 trilioni entro il 2030, con un tasso di crescita annuo composto del 37 % per il periodo 2025-2030. Sui costi, EconoTimes e TechStartups riportano entrambi circa 31.4 milioni di dollari per megawatt per i server e 49 milioni di dollari per megawatt per la costruzione, con le apparecchiature IT che pesano per il 78 % del totale. TechStartups aggiunge che BofA stima le strutture neocloud, gli operatori orientati all'IA, a circa 57 milioni di dollari per megawatt, e la rete a 4.8 milioni di dollari.

Dove compaiono i generatori nel conto

TechStartups riporta anche che quadri di manovra, generatori, alimentazione di emergenza, refrigeratori e componenti di raffreddamento costano ciascuno tra circa 100,000 dollari e 1.1 milioni di dollari per megawatt nella nota. Rispetto ai 49 milioni di dollari dell'intero megawatt, la voce dei generatori è piccola. È però anche la voce che decide se una sala può essere messa in servizio il giorno in cui arrivano i server. I costruttori prenotano già i generatori con due anni di anticipo, come abbiamo riportato da Capacity Europe (il nostro approfondimento), e una previsione di spesa raddoppiata non accorcia quella coda.

Le condizioni collegate

Stando ai resoconti, le riserve della banca sono quelle pratiche: gli sviluppatori devono assicurarsi energia elettrica, permessi e connessioni alla rete, e l'aumento dei costi e l'opposizione locale possono rallentare i progetti o farne salire il prezzo. I rendimenti dipendono dal fatto che i prodotti basati sull'IA generino ricavi sufficienti a giustificare la spesa. Nessuno dei due resoconti suddivide le cifre per area geografica o per tipo di apparecchiatura, quindi la cifra dei generatori sopra è una media e non un'offerta per un singolo sito.

Per chi definisce le specifiche dell'alimentazione di emergenza, la lettura utile è più stretta del titolo: i portafogli ordini dei prossimi due anni si stanno riempiendo adesso, e un voto come quello di Archbald (il nostro approfondimento) ricorda che un progetto deve ancora ottenere l'approvazione locale prima che arrivino i generatori.

Fonti: TechStartups, EconoTimes

Altre notizie