I nuovi data center nascono dove ci sono energia e fibra, e sempre più spesso questo vuol dire vicino a città, aree produttive e abitazioni. Un campus con molti grandi gruppi elettrogeni è una fonte rilevante di rumore e di emissioni allo scarico, anche se per gran parte dell’anno i gruppi girano solo per le prove. I permessi edilizi e le autorizzazioni sulla qualità dell’aria fissano quindi limiti che il pacchetto del generatore deve rispettare - e conviene risolverli in fase di progetto, non dopo il primo reclamo.
Da dove viene il rumore di un gruppo elettrogeno
Un gruppo elettrogeno in funzione ha diverse sorgenti di rumore, e ognuna richiede un trattamento proprio:
- Rumore meccanico di motore e alternatore, irradiato attraverso le pareti della cabina.
- Rumore allo scarico, che esce dal camino ed è spesso la sorgente dominante alle basse frequenze.
- Aria di raffreddamento e ventilazione, che porta fuori dalle aperture di ingresso e di uscita il rumore dei ventilatori e del motore.
- Ventilatori del radiatore, montati sul gruppo o su un radiatore remoto.
Poiché il livello complessivo lo decide il percorso più rumoroso, ridurre una sorgente trascurandone un’altra serve a poco. Il pacchetto va progettato in modo che tutti i percorsi rispettino un obiettivo comune.
Progettare su un obiettivo dichiarato
Un requisito acustico sensato indica un livello di pressione sonora in dB(A) a una distanza e in una posizione definite - per esempio al confine del sito o presso l’abitazione più vicina. Con questo obiettivo si può progettare ogni percorso:
- Una cabina insonorizzata con materiale fonoassorbente dietro il rivestimento interno e porte e passaggi a tenuta.
- Silenziatori di ingresso e uscita aria con setti dimensionati sulla portata d’aria di raffreddamento, così da ridurre il rumore senza togliere aria al motore o al radiatore.
- Silenziatori di scarico scelti per l’attenuazione richiesta entro il limite di contropressione del motore.
- Camini di espulsione aria che portano l’aria calda - e il rumore che viaggia con essa - sopra la cabina e lontano dai vicini.
Ogni silenziatore aggiunge resistenza al flusso d’aria, quindi progetto acustico e progetto termico vanno fatti insieme. Un container silenzioso che si surriscalda nel giorno più caldo dell’anno non ha risolto il problema.
Emissioni allo scarico e SCR
I motori diesel emettono ossidi di azoto (NOx), particolato e monossido di carbonio. Dove norme locali o autorizzazioni limitano gli NOx, la soluzione consolidata è la riduzione catalitica selettiva (SCR): una soluzione di urea viene iniettata nei gas di scarico a monte di un catalizzatore, dove converte gli NOx in azoto e vapore acqueo. Un impianto di scarico con SCR comprende il sistema di dosaggio, il tratto di miscelazione, il corpo del catalizzatore, i controlli e lo stoccaggio dell’urea, il tutto integrato con tubazioni di scarico, silenziatori e camino.
Il post-trattamento dei gas di scarico aggiunge peso, calore e contropressione, e richiede spazio per l’accesso e la manutenzione. Prevederlo fin dall’inizio nel layout del container evita compromessi in seguito.
Contano anche le prove
In un data center la prova di routine è la condizione di funzionamento più frequente di un gruppo elettrogeno. I limiti di rumore e di emissione valgono quindi per le prove programmate tanto quanto per le interruzioni reali, e i programmi di prova - comprese le prove con banco di carico - vanno pianificati tenendo conto di quei limiti.
Rispettare i limiti di rumore e di emissione fa ormai parte della specifica di base di un impianto di generazione per data center. Quando cabina, ventilazione, scarico e post-trattamento sono progettati come un unico pacchetto intorno al gruppo elettrogeno, il sito può crescere senza diventare un problema per i vicini. AXON Technic progetta container, silenziatori, impianti di scarico e soluzioni SCR per installazioni di gruppi elettrogeni. Contattate il nostro team con i limiti del vostro sito.