Le regole che stabiliranno come i grandi data center si collegano alla rete nordamericana, e come vi si comportano, hanno superato l'ultimo voto del settore. Due standard di affidabilità elaborati nel progetto NERC 2026-02 sono stati approvati dalle parti interessate nella votazione finale, che il calendario della NERC fissava dal 9 al 14 ottobre, come ha riferito Utility Dive il 15 ottobre: CLO-001-1 su connessione, studi e dati di modellazione, e CLO-002-1 su dati operativi e comunicazioni. Il Board of Trustees della NERC dovrebbe esaminarli nel quarto trimestre; gli standard adottati passano poi alla Federal Energy Regulatory Commission.
Da 50 MW a 100 kV
Entrambi gli standard introducono un nuovo tipo di sito, la Computational Load Site: edifici in un'unica località che ospitano soprattutto apparecchiature IT per servizi software, addestramento e impiego dell'IA, mining di criptovalute o altre attività di calcolo, alimentati tramite apparecchiature collegate alla rete di trasmissione. Si applicano quando un sito del genere ha un carico totale connesso di 50 MW o più, alimentato a 100 kV o oltre attraverso uno o più punti di connessione. Il suo proprietario e il suo operatore diventano due nuove funzioni nel glossario NERC.
La spinta è arrivata dalle sale di controllo. A maggio la NERC ha emesso un'allerta di livello 3, con sette azioni che gli operatori di rete dovevano adottare in attesa di regole definitive, dopo diversi eventi in cui alcuni data center avevano perso il carico senza preavviso o fatto oscillare la domanda abbastanza in fretta da minacciare la stabilità regionale. La NERC prevede che il picco estivo cresca di 224 GW in dieci anni, il 24 % sopra il 2025, soprattutto a causa dei data center.
Che cosa deve consegnare il proprietario
Secondo CLO-001-1, i gestori delle reti di trasmissione e di distribuzione devono mettere per iscritto i requisiti di connessione per questi siti, compreso il coordinamento di studi e messa in servizio; un gestore che non ha ancora un cliente del genere dispone di 45 giorni di calendario dalla firma di un accordo di studio. I pianificatori studiano ogni connessione a regime, in cortocircuito e in dinamica. Il proprietario fornisce i dati di modellazione e lo standard fissa il minimo: i parametri, le impostazioni e le capacità che regolano cessazione, scatto, insensibilità ai buchi di tensione e ripristino dopo un disturbo, la quota di apparecchiature IT nel carico e il loro impiego. I dati vengono aggiornati almeno ogni 13 mesi di calendario e per il sito come costruito dopo la messa in servizio. Il proprietario deve dimostrare che il modello corrisponde agli impianti installati entro 365 giorni dall'entrata in servizio, entro 180 giorni da qualsiasi modifica di hardware, software, firmware o impostazioni che cambi la risposta dinamica, e poi almeno ogni dieci anni.
CLO-002-1 riguarda l'esercizio in tempo reale. Gestori della trasmissione, responsabili del bilanciamento e coordinatori dell'affidabilità specificano i dati di cui hanno bisogno da ciascun sito, e il sito li deve fornire. Il suo operatore deve seguire ogni istruzione operativa da loro emessa, salvo che non possa essere eseguita fisicamente o che violi requisiti di sicurezza, di apparecchiatura, normativi o di legge, e deve comunicarlo quando non può eseguirla. Gli servono un collegamento vocale funzionante con il proprio responsabile del bilanciamento e il gestore della trasmissione, e personale addestrato a ripetere un'istruzione orale durante un'emergenza prima di agire.
Dove entra in gioco il parco di emergenza
Nessuno dei due standard menziona i gruppi elettrogeni. Letti con lo schema unifilare di un data center sul tavolo, però, ci arrivano nel giro di una pagina. Quando un grande sito si scollega o scatta durante un disturbo di rete, di solito l'UPS prende il carico IT e la logica di commutazione lo passa ai gruppi elettrogeni; vista dalla sottostazione, un blocco di carico è appena sparito. Le impostazioni che decidono tutto questo erano finora una questione tra il progettista elettrico e l'ingegnere di messa in servizio. Con CLO-001-1 diventano dati che il pianificatore possiede e verifica, e ogni modifica fa ripartire il termine di verifica.
Lo standard operativo porta allo stesso parco. In un sito con gruppi di emergenza, un'istruzione a ridurre la domanda può tradursi in pratica nell'istruzione di avviarli, e le ore di funzionamento previste dall'autorizzazione alle emissioni non aumentano perché lo chiede il gestore di rete: questa settimana PJM ha avuto bisogno di un'ordinanza d'emergenza del DOE per superarle. Chi tiene le impostazioni di commutazione, i verbali delle prove di messa in servizio e i limiti dell'autorizzazione in un unico fascicolo, leggibile da chi parla al telefono con il gestore di rete, affronterà più facilmente il primo audit.
Fonti: Utility Dive, NERC, CLO-001-1, versione finale, NERC, CLO-002-1, versione finale