Deutz attenua l’inducement SCR dei suoi motori off-highway

Chi ha visto una macchina andare in modalità di emergenza per una partita di urea scadente capirà perché questa notizia doveva arrivare. Il 21 ottobre Deutz ha annunciato la revisione della strategia di inducement SCR dei suoi motori off-highway, cioè del modo in cui la centralina riduce la potenza quando il post-trattamento dei gas di scarico segnala un problema. La modifica vale dal quarto trimestre 2026, come aggiornamento software per i motori già in servizio e di serie sulla nuova produzione.

Cosa farà di diverso il software

Secondo Power Progress e Powertrain International, Deutz risponde alle linee guida riviste dell’agenzia ambientale statunitense EPA, con riferimento IACD-2025-10, e alle lamentele di agricoltori, operatori di macchine e autisti di camion per improvvise perdite di potenza. Le cause sono quelle note: livello di DEF basso, DEF di cattiva qualità o manomissione del sistema.

  • I futuri motori con doppia certificazione USA e UE e i motori rivisti omologati solo US Tier 4 reagiranno in modo molto meno severo, soprattutto ai difetti di qualità del DEF e alle manomissioni.
  • In alcuni casi di guasto il tempo prima dell’inducement finale sale da quattro ore fino a 100 ore.
  • Il regime minimo forzato previsto per i motori US Tier 4 viene eliminato: l’operatore può continuare a lavorare mentre il guasto viene riparato.
  • Gli OEM ricevono una strategia armonizzata con doppia etichetta USA/UE; chi vende solo negli Stati Uniti può usare, dove disponibile, un set di dati solo per gli USA.

Deutz afferma che il nuovo comportamento rispetta comunque tutti i requisiti applicabili nell’UE e negli Stati Uniti. L’azienda richiama anche l’esperienza di HJS Emission Technology, specialista del post-trattamento di cui ha rilevato il 50 % circa due anni fa.

Un regolatore che riduce la penalità

Alle spalle c’è un cambio di rotta dell’EPA. Nell’agosto 2025 l’agenzia ha comunicato ai costruttori che gli inducement SCR di veicoli diesel e macchine non stradali potevano essere molto più morbidi, invitandoli ad aggiornare il software dei motori già in uso; DieselNet riportava per le macchine non stradali 36 ore senza perdita di prestazioni, contro le quattro ore della linea guida precedente. Da allora i costruttori di motori per camion hanno distribuito le proprie nuove calibrazioni, e ora Deutz fa lo stesso sul fronte off-highway.

La regola in sé non è sparita. Il DEF resta obbligatorio, il sistema deve continuare a funzionare e un guasto semplicemente ignorato porta comunque alla riduzione di potenza. Cambia solo il tempo che l’operatore ha per ripararlo.

Cosa chiedere prima del prossimo intervento di assistenza

Le fonti parlano di macchine off-highway e non dicono nulla sui gruppi elettrogeni. Negli Stati Uniti i motori stazionari di emergenza sono certificati secondo norme separate, quindi nessuno dovrebbe dare per scontato che un gruppo elettrogeno con sistema SCR abbia ora un margine di tempo più lungo. Chiedete al fornitore del motore quale famiglia di motori e quale certificazione ha la vostra unità, e se l’aggiornamento è disponibile per essa.

Per le flotte a noleggio e i gruppi mobili la domanda è molto pratica. Una riduzione di potenza a metà di una lunga prova di carico o durante un blackout è proprio ciò che la linea guida vuole evitare. Il DEF però resta un materiale di consumo che invecchia nel serbatoio e in magazzino, e merita un posto nel piano carburante e manutenzione del sito, accanto al gasolio.

Fonti: Power Progress, Powertrain International, DieselNet

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