In Virginia l'autorizzazione alle emissioni per un impianto di generatori per data center viene ora valutata motore per motore. Il 4 novembre entra in vigore il nuovo articolo 7 del 9VAC5-50 del Consiglio statale per il controllo dell'inquinamento atmosferico, intitolato “Emission Standards for Data Center Engine Generator-Sets”. Il consiglio lo ha adottato il 18 agosto e il testo è comparso sul Virginia Register il 5 ottobre, secondo le società di consulenza ambientale Encino e Alliance Technical Group.
Che cosa prevede la norma
La norma attua la House Bill 507, ora Virginia Code § 10.1-1322.6, che si applica alle domande di autorizzazione alle emissioni per data center presentate dal 1° luglio 2026. Il DEQ della Virginia non può rilasciare l'autorizzazione, compresa la copertura con autorizzazione generale, se il limite di emissione di ciascun gruppo elettrogeno non è pari o inferiore a quello di un'unità equivalente al Tier 4. Un limite complessivo per l'intero sito non basta. Ai fini della norma, un data center è un impianto che immagazzina, gestisce o elabora principalmente dati digitali e ospita apparecchiature di alimentazione e raffreddamento per almeno 1 MW.
“Equivalente Tier 4” è definito dalla tecnologia di controllo e non da una certificazione: riduzione catalitica selettiva o equivalente per gli NOx, catalizzatore ossidante per il CO e filtro antiparticolato per il PM. Chi propone una soluzione diversa deve concordare con il DEQ come dimostrare l'equivalenza. Il DEQ può comunque chiedere di più in base ad altri requisiti statali e federali.
La guida di accompagnamento
La guida di accompagnamento del DEQ, APG-576, fissa un limite presuntivo per gli NOx di 0,60 g/hp-hr per le unità con SCR e prescrive il monitoraggio della temperatura del catalizzatore e dell'iniezione del reagente. Come riportato da Data Center Knowledge a maggio, il DEQ ha anche abbandonato l'argomento secondo cui le poche ore di funzionamento giustificano controlli meno severi, e prevede che la maggior parte dei gruppi di riserva dei data center venga autorizzata come unità non di emergenza.
- Prove di conformità iniziali per CO e NOx: tre prove da un'ora per inquinante su ciascuna unità provata, a un carico superiore al 90 %, salvo che il DEQ approvi prove su più fasce di carico.
- Una lettura delle emissioni visibili secondo EPA Method 9, allo stesso carico.
- Di norma viene provato dal 20 al 25 % delle unità di ciascun tipo di generatore; questo non esonera le restanti unità dal limite.
Non tutti sono d'accordo
L'amministratore delegato di Compass Data Centers, Chris Crosby, ha detto a Data Center Knowledge che Compass è rimasta ai generatori Tier 2 perché i motori con SCR possono rallentare o fermarsi quando i sistemi di controllo delle emissioni si guastano durante un'interruzione. Dall'altra parte, un avvocato del Southern Environmental Law Center ha definito la norma un miglioramento, ma ha osservato che alle unità Tier 4 è consentito funzionare per scopi non di emergenza, il che potrebbe significare più ore di funzionamento. Il Piedmont Environmental Council conta oltre 11 GW di capacità di riserva nei data center della Virginia. La Data Center Coalition cita uno studio legislativo statale (JLARC) secondo cui i generatori funzionano di solito da 10 a 30 minuti al mese e rappresentano meno del 4 % degli NOx regionali.
Che cosa ricade sul team di progetto
Due cose si decidono prima di quanto accadesse in passato. La prima è il sistema di post-trattamento dei gas di scarico su ogni unità, compresi lo stoccaggio del reagente e il modo in cui si gestisce un catalizzatore guasto o un'anomalia di dosaggio mentre il sito è alimentato dai generatori. La seconda è il programma di prove: un test sopra il 90 % del carico su unità selezionate significa che qualcuno deve fornire quel carico in sito, e un banco di carico prenotato tardi è una causa classica di ritardo nella messa in servizio. Il punto sollevato da Crosby sullo spegnimento in caso di guasto del controllo va posto per iscritto al fornitore del motore prima di presentare la domanda di autorizzazione.
Fonti: Encino, Alliance Technical Group, Data Center Knowledge