Quanto carburante serve a un gruppo elettrogeno di emergenza? Autonomia, dimensione del serbatoio e rifornimento

«Quanto grande il serbatoio?» è la domanda che arriva con quasi ogni richiesta per un gruppo elettrogeno, e non si può rispondere dalla sola potenza in kVA. La decidono due numeri, ed entrambi vengono dal progetto, non dal costruttore del serbatoio.

Il consumo al carico reale

La scheda tecnica del motore dà il consumo di carburante a diversi carichi. Un gruppo di emergenza funziona raramente alla sua potenza nominale; il carico che porta davvero - il carico dell’impianto dopo che il commutatore ha fatto il suo lavoro - è quello che il serbatoio deve alimentare. Dimensionare a pieno carico è l’ipotesi prudente e quella abituale, ma un gestore che conosce il carico reale può dimensionare più vicino a esso. Quello che non va mai usato è il consumo a un basso carico di prova, che gonfia l’autonomia.

Ore senza una consegna

Il secondo numero è una decisione, non una misura. Per una fabbrica può essere il tempo entro cui la rete normalmente torna; per un ospedale o un data center è fissato dalla norma di progetto che il committente segue, e può essere un giorno o diversi giorni a pieno carico. Durante un blackout esteso le autobotti sono impegnate ovunque, quindi l’autonomia deve coprire il tempo fino a quando una consegna è realistica, non il tempo fino a quando viene ordinata.

Nominale e utile

Un serbatoio non viene riempito fino all’orlo e non viene svuotato fino all’ultimo litro. Il riempimento si ferma sotto il cielo del serbatoio per lasciare spazio alla dilatazione e per permettere all’interruttore di alto livello di fare il suo lavoro; l’aspirazione si ferma sopra il fondo, così che acqua e sedimenti restino fuori dal motore. Il volume utile tra questi due punti è quello su cui si calcola l’autonomia. Un serbatoio a basamento indicato al suo volume nominale fornisce meno ore di quante il dato suggerisca, e la differenza si vede nel momento peggiore.

Dove sta l’autonomia

Un’autonomia breve sta sotto il gruppo. Un’autonomia lunga sta nel deposito principale, e il serbatoio a basamento o un serbatoio giornaliero diventa la riserva di esercizio che il sistema di travaso mantiene piena. La suddivisione conta per il sito: i serbatoi principali hanno bisogno di una propria fondazione, di un bacino di contenimento, di un punto di riempimento e spesso di un’autorizzazione; il serbatoio al gruppo ha bisogno di un controllo di livello e di una via di troppo pieno verso il deposito.

Carburante che aspetta

Un serbatoio di emergenza viene riempito una volta e poi aspetta, a volte per anni. Il gasolio non aspetta bene: l’acqua di condensa si raccoglie sul fondo, i microbi crescono dove l’acqua incontra il carburante, e le morchie che lasciano intasano i filtri quando il gruppo finalmente funziona per ore invece che per minuti. L’autonomia ha quindi un secondo significato - non solo carburante a sufficienza, ma carburante che bruci ancora. Campionamenti periodici, uno spurgo nel punto più basso e, per lo stoccaggio di lunga durata, un sistema di depurazione del carburante che fa circolare e filtra il contenuto del serbatoio fanno parte del sistema carburante, non sono un extra.

AXON Technic dimensiona e fornisce serbatoi a basamento, serbatoi giornalieri, sistemi di travaso e depurazione del carburante per installazioni con gruppi elettrogeni. Ci invii la scheda tecnica del motore e l’autonomia richiesta tramite la pagina contatti, oppure legga prima la guida ai sistemi carburante.

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